Amelio, migranti hanno da insegnare

A Cortinametraggio storia d'adozione,'vorrei vederla in un film'

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  • A Cortinametraggio storia d'adozione,'vorrei vederla in un film'
  • (ANSA) CORTINA D'AMPEZZO, 25 MAR - "Il titolo 'Padre quotidiano' nasce dal fatto che ogni padre vorrebbe poter tenere sempre sotto la sua ala il figlio, anche se questo non è per niente giusto. E' l'impulso che ho provato quando questo padre albanese, Ethem, mi pregò in tutti i modi di adottare suo figlio mentre giravo Lamerica nel 1993. Cosa che poi ho fatto". Così Gianni Amelio parla di 'Padre quotidiano' al Festival di Cortinametraggio dove ha tenuto un work shop e presentato il suo libro edito da Mondadori. Il regista di 'Ladro di bambini' parla di migrazione, di politica e soprattutto dei ragazzi viziati: "I migranti - dice - sono un popolo che ha fame e questa è una spinta enorme. Noi invece abbiamo figli viziati dal benessere che andrebbero messi in linea. Ragazzi che discutono solo del telefonino, della nuova marca di tablet. Spero così che l'arrivo di qualcuno che ha bisogni concreti, reali, possa dare loro un insegnamento. Oggi purtroppo prevale in politica la logica del respingimento e questo è sbagliato".