Covid: mercoledì incontro governo-regioni-Lega sulla serie A

Delibera della Lega: "Il club che non si presenta sconfitto 3-0 a tavolino"

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  • Delibera della Lega: "Il club che non si presenta sconfitto 3-0 a tavolino"
  • Il governo sta lavorando ad un intesa tra le Regioni e la Lega di Serie A per "stabilire una regolamentazione uniforme e con criteri precisi" per "garantire la regolarità del campionato e la sicurezza di giocatori e appassionati". Lo dice il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini annunciando che mercoledì ci sarà una riunione della Conferenza Stato-Regioni per trovare l'intesa con la Lega, alla quale parteciperanno anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario con delega allo Sport Valentina Vezzali.

    Il Consiglio di Lega di Serie A - apprende l'Ansa - ha appena deliberato il regolamento per la gestione dei casi di positività covid e rinvio gare del campionato di calcio. In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo varrà l'articolo 53 delle Noif (0-3 a tavolino).

    La Lega Serie A ha poi reso noto - come anticipato dall'ANSA -, il nuovo protocollo, che sarà utilizzato "in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2021/2022". Nel dettaglio, si legge nel protocollo, "qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARS-CoV-2 la gara sarà disputata, secondo il calendario di ciascuna competizione, purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della Prima Squadra e della formazione Primavera nati entro il 31 dicembre 2003", risultati negativi ai test entro la mezzanotte del giorno precedente il giorno di gara. "Qualora il Club non disponga del numero minimo di calciatori la Lega delibererà di conseguenza", prosegue il documento.

    "Qualora il club sia in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori e comunque non presenti in campo la squadra, subirà le sanzioni previste dall'articolo 53 delle NOIF", ovverosia la sconfitta per 3-0 a tavolino.

    Infine, la Lega Serie A richiama "l'attenzione sulla corretta applicazione di quanto previsto dalle Indicazioni Generali della Figc e dalle vigenti disposizioni normative statali". 

    "Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia". Cosi' Urbano Cairo, presidente del Torino, commenta all'ANSA le decisioni del Consiglio di Lega sull'emergenza Covid, con l'obbligo di disputare le partite se ci sono 13 giocatori disponibili compresi i nati entro il 31 dicembre 2003. "Guardiamo all'esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si rinvia e si recupera".

    "C'è una grande confusione, stiamo assistendo a situazioni anomale. Mancano le linee guida tra lo sport e il Ministero della Salute, bisogna decidere sul protocollo da attuare. La competenza delle Asl va limitata", ha detto l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta, intervistato da Sky. "Ci sono partite rinviate e altre che si giocheranno, questo perché ogni ASL decide in maniera autonoma. Ci sono così casi come quello di Bologna-Inter, che non si giocherà, o quello di Spezia-Hellas, che si giocherà nonostante gli 11 positivi nella squadra veneta. La Lega Serie A avrà un nuovo protocollo ma serve un confronto col Governo".

    "Una cabina di regia permanenti sui campionati". Il sottosegretario allo sport, Valentina Vezali, è pronta a istituirla "con le competenze necessarie a individuare la soluzione o le soluzioni idonee, al fine di creare un comportamento uniforme delle autorità sanitarie locali attraverso un coordinamento nazionale, affinché si possa uscire da questo stato di incertezza sullo svolgimento delle competizioni che sta recando evidente pregiudizio all'intero comparto dello sport" fa sapere in una nota Vezzali. "Come autorità di Governo competente per lo sport - scrive il sottosegretario -, sto monitorando la situazione legata allo svolgimento delle varie competizioni sportive alla luce dei recenti dati sanitari e confermo che il Governo ha perfetta consapevolezza della situazione di disagio che tutto il mondo dello sport sta attraversando". "La cabina di regia è uno strumento che ho preso in considerazione, a maggior ragione a seguito dello stimolo odierno della Lega Calcio di serie A e intendo istituirla quanto prima, consultandomi con il Ministro Speranza e il Ministro Gelmini, con le competenze necessarie a individuare la soluzione o le soluzioni idonee - sottolinea Vezzali -, al fine di creare un comportamento uniforme delle autorità sanitarie locali attraverso un coordinamento nazionale, affinché si possa uscire da questo stato di incertezza sullo svolgimento delle competizioni che sta recando evidente pregiudizio all'intero comparto dello sport".